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giovedì 21 novembre 2013

Quicksand - Split - 1993


Ah, gli anni 90!
Quando i gruppi hardcore si stufarono di fare hardcore per la più si buttarono su sonorità più lente, cadenzate, mettallose, con risultati altalenanti.
Tra una montagna di roba mediocre emergevano sicuramente gruppi come i Quicksand, nati dalla mente di Schreifels, già in forza in passato a Gorilla Biscuits e Youth of Today, che insieme ad altri 3 veterani della scena hc newyorkese rilasciano un EP di 4 pezzi per revelation, che gli varrà la partecipazione a tour in america ed europa.
Come moltissime altre band del periodo vengono messi sotto contratto da una major, la Polydor e nel 1993 rilasciano questo bellissimo "Split", seguito 2 anni dopo da "Manic Compression", che ebbe anche più successo, solo che i conflitti interni fecero sciogliere il gruppo poco dopo.
A me piace più il primo consapevole che l'EP di debutto, avesse avuto qualche pezzo in più avrebbe meritato di apparire su queste pagine!
(quest'ultima frase non è in italiano)



aascolta:

martedì 5 novembre 2013

Primus - Sailing the Seas of Cheese - 1991



Sono un po' di corsa, quindi...
Gruppo unico e assoluto, strumentalmente impeccabili e originali, dissacranti al punto giusto.
Questo il mio disco preferito, anche se sono legatissimo al successivo Pork Soda.
L'aneddotino è che Les Claypool, grande amico di Hammet dei Metallica, non venne preso come sostituto di Cliff Burton dopo un provino (comunque goliardico) in quanto "troppo bravo" e poco adatto al posto.
Eh beh.




!ascolta!

mercoledì 30 ottobre 2013

Rollins Band - The End of Silence - 1992


Henry Rollins potrebbe non piacere a tutti, ma c'è una cosa che è sicura, i "traguardi" a cui è arrivato se li è costruiti lui da solo, poi ok, è un personaggio particolare (date una letta a "get in the van" per capire di cosa parlo) ma le cose che ha fatto le ha sempre fatte al massimo e con grandi risultati.
Dopo che Ginn sciolse i Black Flag nel 1986, Rollins decide di intraprendere una carriera solista musicale oltre a quella di "oratore" che già iniziò ai tempi dei flag.
Insieme al chitarrista Chris Haskett scrive dei pezzi e, con una band fa uscire due dischi (tra cui lo spettacolare Hot Animal Machine) a nome Henry Rollins, in bilico tra le ultime cose dei Flag con delle influenze decisamente heavy metal e pure jazz. Il progetto gira bene, molto bene, cosìcché decide di mettere su un vero e proprio gruppo, aggiungendo alla formazione Sim Cain e Andrew Weiss, già in forza ai Gone di Greg Ginn.
La band gira parecchio e registra dei gran bei dischi, ovvero Life Time ('87), Hard Volume ('89) fino ad arrivare a questo The End of Silence, forse il loro disco migliore.
Il suono è maturo e potente, i pezzi sono lunghe cavalcate di rock pesante, quasi metal, con contaminazioni quasi jazz, i musicisti ci sanno indubbiamente fare, e Rollins fa quello che sa fare meglio, urlare, parlare, cantare, recitare testi rabbiosi incentrati perlopiù su temi personali e di rapporti umani.
Ah, in tour e anche studio avevano sempre appresso il tecnico del suono olandese Theo Van Rock, il 5° uomo, che produsse e registrò gente come i Negazione.



ascolta: