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martedì 15 ottobre 2013

Don Caballero - 2 - 1995


Don Caballero is instrumental.
Don Caballero is rock not jazz.
Don Caballero is free of solos.
Don Caballero is from Pittsburgh.
Don Caballero 2 was recorded at
White Room Studios by Al Sutton.

Queste note all'interno del disco dicono un po' tutto.
Presente i Drive Like Jehu? Ecco, l'idea è quella, toglietegli le voci e dategli "un'intricata", ritmiche dispari ancora più serrate e fluidità che pesca a piene mani dal jazz.
I Don Caballero furono il passo che condusse il rock strumentale verso le nuove sonorità noise rock.
Violenza sonora, ma dal sapore prettamente prog.
Sembro quasi intelligente quando sparo ste minchiate!
Ascultate.



ascolta:

mercoledì 9 ottobre 2013

Drive Like Jehu - Drive Like Jehu - 1991



Mi piace un sacco parlare dei miei dischi/gruppi preferiti, specialmente quando sono malcagati un po' da tutti (non sono riuscito a trovare un'immagine della copertina più grande di quella... anche l'internette non li considera molto).
La coppia Reis - Froberg dopo il breve ma intenso periodo con i Pitchfork parteciparono ad un altrettanto breve e forse più intenso periodo con quest'altro gruppo. Più intenso soprattutto per quel che riguarda il songwriting, che a detta di Reis si trasformava in una vera e propria "guerra" in sala prove.
Faccio notare che un anno prima dei Jehu, Reis aveva già fondato i Rocket From the Crypt, e indubbiamente lo scioglimento dei primi fu causato anche dalla fama che travolse i secondi, ma questa è un'altra storia.
Dopo un demo (che sono tralaltro riuscito a scaricare da poco) la band fa uscire questo discone, le atmosfere si dilatano ulteriormente rispetto ai Pitchfork, si arriva a pezzi di quasi 10 minuti, è tutto un susseguirsi di ritmiche potenti e ossessive (noto che questa parola esce spesso!), alternate magari a rumori di plettro che tamburella le corde (vedi O Pencil Sharp), cambi di tempo e di struttura da un secondo all'altro (sentite If It Kills You, forse il pezzo migliore del disco), gran lavoro di chitarre e una registrazione decisamente ottima.
Anche il seguente Yank Crime è una bomba, ed ammetto di aver fatto fatica a scegliere tra i due, forse come approccio è più semplice questo, però c'è da dire che con il secondo i viaggioni aumentano!
Se non li ascoltate e apprezzate mi incazzo!




varda:

giovedì 26 settembre 2013

Shellac - At Action Park - 1994


Altro post "su suggerimento".
Mi capita di fermare in modo quasi rocambolesco questo amico in bici, prima cosa che mi dice è: "stavo ascoltando gli Shellac, che tralaltro non ci sono ancora sul tuo blog".
Ok, eccomi qui, tanto oggi è il giorno giusto per questi suoni.
Shellac quindi, creatura fondata dal guru dei suoni Steve Albini, che dopo aver fatto del terrorismo sonoro (Big Black) e sociale (Rapeman) insieme all'altro guru Bob Weston (ricordo che questi due insieme fecero produzioni e suoni di "In utero") e al batterista Todd Trainer mettono su questa band destinata a lasciare ancora il segno.
I suoni sono decisamente taglienti e ricercati, ritmiche ossessive, sempre tutto dedito al "rumore" ma fatto più in ottica di sonorità moderne (dell'epoca), dove la potenza sonora era spinta più in la e la tecnica era comunque notevole (senti i contemporanei Don Caballero, Unsane, Drive Like Jehu...).
Non servono altre garanzie, però giusto per fatto di cronaca, loro erano ovviamente di chicago (e abbiamo giù detto quanto questa città abbia avuto dei gruppi fichi) e uscirono ovviamente per Touch and Go, che nei decenni 80-90 aveva sempre le orecchie puntate sulle band giuste, a quanto pare.



qui: