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lunedì 18 novembre 2013

Pearl Jam - Vitalogy - 1994


Mi sono tornati a suonare nello stereo in quanto in questi tempi è uscito il loro nuovo disco, del quale ho sentito solo parlare (male) e prima di andare a sentirlo mi sono fatto un excursus della loro discografia per rimembrare un po' il loro percorso.
I Pearl Jam sono un gruppo che in molti detestano, non so il motivo, magari sta sul cazzo vedder boh.
Io li ho sempre un po' stimati in quanto negli anni in cui gruppi alternativi diventavano rockstar (vedi, dalla fine degli 80 alla fine dei 90) loro erano tra quelli del lotto che comunque si sentivano poco a loro agio con la cosa (basta leggere i testi di questo disco), si, ok, i soldi ci sono ma sono un gruppo che ha sempre pensato a suonare più che ad apparire su riviste discutibili o a immergersi nel gossip.
E hanno fatto un sacco di dischi belli, e Vitalogy secondo me è il migliore, incasinato, per come è stato concepito tra cambi di formazione e tour, dove spunta definitivamente la figura di Vedder come indiscusso leader. Meno assoli, più pezzi "in faccia" (vedi Spin the black circle), spontaneo e sincero.
E queste due caratteristiche sono fondamentali per me, e questa cassettina mi resterà sulla piastra qualche giorno, sicuro.



ascolta:

martedì 17 settembre 2013

Melvins - Ozma - 1989


Nella musica come nella vita c'è sempre chi traccia le strade e chi insegue.
Sebbene sia impossibile inventare qualcosa dal nulla, c'è da distinguere chi imita le proprie influenze e chi invece le elabora fondendole creando qualcosa di tutto sommato "nuovo".
I Melvins più o meno fanno parte di questi ultimi, sapientissimi nel imparare la lezione "doom" impartita dai Black Flag del lato B di My War con tutti gli echi sabbathiani che ne derivano con una sezione ritmica ossessiva, squadrata e spiazzante.
Pesante, roccioso e selvaggiamente compatto, questo disco insieme alle loro prime uscite daranno il la all'esplosione del grunge.
Nei dischi successivi si apriranno a sperimentazioni, influenze più massicce con altri generi, ma l'essenza dei melvins secondo me sta proprio qua.
Qualcuno noterà la cover dei Kiss, gruppo più volte citato da Buzzo come grande influenza, ricordo anche un'intervista in cui parlava delle accordature usate da simmons e soci e di come si siano ispirati a queste per determinati pezzi.



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